Osservatorio normativo — aggiornato al 29 settembre 2026
AI Act e Digital Omnibus: cosa cambia davvero per la tua PMI.
Il Digital Omnibus ha modificato l'AI Act prima che i suoi obblighi più pesanti entrassero in applicazione. Molte scadenze sono slittate, altre regole valgono già. La confusione è comprensibile: questa pagina serve a tenere il punto.
La aggiorno periodicamente, man mano che arrivano linee guida, atti attuativi e chiarimenti. Il principio non cambia: l'AI può fare molto, non deve decidere tutto.
01 — Le scadenze
Il calendario aggiornato
1 agosto 2024
Entrata in vigore dell'AI Act
Regolamento (UE) 2024/1689.
2 febbraio 2025
Pratiche vietate e AI literacy (Art. 4)
Primi obblighi applicabili: divieti dell'Art. 5 e alfabetizzazione AI per chi usa sistemi AI.
2 agosto 2025
Modelli di AI per finalità generali
Obblighi per i fornitori di modelli GPAI e avvio della governance europea.
19 novembre 2025
Proposta di Digital Omnibus
La Commissione propone semplificazioni e rinvii (COM(2025) 836).
7 maggio 2026
Accordo politico
Consiglio e Parlamento trovano l'intesa sul testo.
27 luglio 2026
Omnibus in vigore
Regolamento (UE) 2026/1744, pubblicato in Gazzetta il 24 luglio 2026.
2 agosto 2026
Applicazione generale dell'AI Act
Si applica il grosso delle disposizioni, esclusi gli obblighi sull'alto rischio rinviati. In Italia prendono forma vigilanza e controlli: ACN autorità di vigilanza del mercato, AgID autorità di notifica.
2 dicembre 2027 — in arrivo
Alto rischio — Allegato III
Obblighi per sistemi ad alto rischio in ambiti come lavoro e selezione del personale, istruzione, servizi essenziali, biometria.
2 agosto 2028 — in arrivo
Alto rischio — prodotti regolamentati
Obblighi per l'AI integrata in prodotti coperti dalla normativa UE di sicurezza (Allegato I).
02 — Il Digital Omnibus
Cosa cambia
Più tempo sull'alto rischio
Gli obblighi che dovevano scattare il 2 agosto 2026 slittano al 2 dicembre 2027 (Allegato III) e al 2 agosto 2028 (prodotti regolamentati).
Semplificazioni per PMI e small mid-cap
Le agevolazioni documentali previste per le PMI sono estese anche alle imprese di medie dimensioni più piccole.
Nuovi divieti
Vietati i sistemi che generano immagini intime non consensuali e materiale pedopornografico.
Più poteri all'AI Office
Vigilanza centralizzata sui sistemi AI integrati nelle grandi piattaforme online.
03 — Art. 4, l'obbligo formativo
AI literacy: l'obbligo che nessuno ha rinviato
L'alfabetizzazione AI è obbligatoria dal 2 febbraio 2025, e il Digital Omnibus non l'ha spostata nel calendario: l'ha riscritta. La nuova formulazione chiede misure effettive e proporzionate, calibrate sulle mansioni, sulle conoscenze tecniche delle persone e sul contesto in cui i sistemi vengono usati.
Tradotto: non esiste il corso universale che mette in regola tutti. E dall'agosto 2026 non basta più dichiarare la conformità: bisogna dimostrarla.
Natura dell'obbligo
Nessun corso universale o standardizzato uguale per tutti: la formazione va calibrata sul ruolo, sul livello di competenza tecnica e sul contesto d'uso — fornitori, aziende, dipendenti e collaboratori.
Obiettivo
Un uso informato, consapevole e critico dell'intelligenza artificiale. Il bersaglio è l'automation bias: l'affidamento cieco agli output della macchina.
Il cambio di passo — 2 agosto 2026
Con l'avvio dei controlli da parte delle autorità di vigilanza — in Italia ACN per la vigilanza del mercato e AgID per la notifica — non basta più dichiarare la conformità in astratto: bisogna dimostrare di aver formato davvero chi usa l'AI, inclusi i tool d'uso comune come i chatbot.
Novità per i professionisti
Il recepimento nazionale (decreto attuativo della Legge 132/2025) introduce l'obbligo per ordini e collegi professionali di integrare l'intelligenza artificiale — pratica, teoria e deontologia — nei crediti formativi obbligatori.
04 — Per le PMI
Cosa resta, e cosa fare adesso
- L'obbligo di AI literacy (Art. 4) vale dal 2 febbraio 2025 e non è stato rinviato: il Digital Omnibus l'ha riscritto, chiedendo misure effettive e proporzionate calibrate sui ruoli.
- Dal 2 agosto 2026 le autorità di vigilanza sono operative: la conformità si dimostra con le prove — mappatura, policy, formazione documentata — non si dichiara in astratto.
- Chi usa AI in azienda deve poter dimostrare scelte consapevoli: mappatura degli strumenti, regole d'uso, formazione.
- Il rinvio sposta le scadenze, non elimina il lavoro: chi usa AI per selezione del personale, valutazioni o servizi ai clienti deve prepararsi ora.
- GDPR, riservatezza e responsabilità verso i clienti valgono già oggi, a prescindere dall'AI Act.
Fonti ufficiali
- Regolamento (UE) 2024/1689 — AI Act (EUR-Lex)
- Commissione europea — pagina ufficiale AI Act
- Commissione europea — AI Literacy: Questions & Answers
- Testo del Digital Omnibus on AI — Reg. (UE) 2026/1744
Pagina informativa e di orientamento, non un parere legale. Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026.